
Miri Piri è un antico borgo rurale ristrutturato in bioedilizia situato sui colli piacentini all’interno dell’area protetta del Monte Pillerone a 450 m sul livello del mare. Un paesaggio incantato ideale per ritiri a solo un'ora da Milano sud (circa 90 km), gli ultimi 900 mt. sono di strada bianca immersi nel bosco.

Sono stati usati cinque materiali: sasso, legno, grassello di calce stagionata, sughero bruno, laterizi bio. La copertura del tetto è stata eseguita inserendo un pacchetto di isolamento di 45 cm. di coibentazione (di cui 15 cm. in pannelli di sughero bruno). Alcuni intonaci (palestra e refettorio) sono stati eseguiti in terra cruda (fango e paglia).

Il sasso recuperato è stato ricollocato nel totale rispetto della originale struttura. Non sono stati utilizzati materiali non-riciclabili e ferro, ove necessario utilizzando “ferro austenitico” (diamagnetico). Il parquet del piano terra è stato ricavato da travi antichi. Per gli ingressi sono stati utilizzati mattoni di cotto lavorati a mano. Colonne e i comignoli sono stati fatti con mattoni di recupero.

Tutti gli architravi delle finestre e delle porte esterne sono in massello di rovere. I solai sono stati mantenuti in legno ed i travi portanti sono “uso fiume”. I tavolati divisori interni hanno struttura in legno, con imbottitura in sughero bruno, e pannelli in legno riciclato; intonaco in grassello di calce stagionato. Gli infissi sono in rovere con vetri basso emissivi (valore Ug = 1,1).

Le porte interne, i letti, i tavoli ed i complementi d’arredo sono stati prodotti in India, a mano con legno di shishan (palissandro). Le scale interne sono fatte in modo artigianale in legno di rovere. Materassi sostenuti e confortevolissimi. Biancheria dei letti con sistema a piumini di due livelli: invernale e estivo.

La caldaia (legno, pellet, granaglie) alimenta un impianto di riscaldamento a bassa temperatura con sistema radiante a parete sviluppando 1.700 mt. lineari di canaline di rame annegate nella calce, distribuite su tutti i muri perimetrali del complesso (sistema moderno dell’ippocausto romano).

Partenza e arrivo: Miri Piri in loc. Sborzani.
Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking, pantaloni lunghi, cappello, zainetto con acqua e cerata. E’ consigliata la percorrenza: in senso orario; contromano nei tratti di viabilità vicinale. Sui sentieri prestare attenzione al possibile transito di biciclette e mezzi agricoli.
A nord e sud del percorso, rispettivamente nei pressi delle località Lussano e Pillerone, s’intersecano dei sentieri con salita e discesa alla/dalla vetta del Monte, utilizzati prevalentemente da Mountain Bike (e pertanto sconsigliati all’escursionista camminatore).
Lunghezza: 6,5 Km – Tempo medio di percorrenza: h 1:30 – 1:45
All’inizio percorrere in salita la strada vicinale, in senso contrario rispetto all’arrivo al Miri Piri da Pigazzano, fino alla loc. Ceresola, per 2/3 su fondo bianco e per 1/3 su fondo asfaltato, con lunghi tratti ombreggiati. Quindi svoltare a dx su sentiero sterrato, in falso piano fino alla loc. Castel Volpe dove il sentiero curva a dx. e prosegue con una lunga discesa. Al bivio per la loc. Lussano, svoltare a sx. e continuare in discesa fra i boschi, passando da Cà Pelotti.
Giunti alla confluenza con la strada vicinale bianca, svoltare a dx. in direzione Cà Bella e proseguire in salita fino alla loc. Pillerone. Appena prima svoltare a dx. e sovrappassare la corte abitata. Proseguire, tra sali e scendi fra i boschi, fino a chiudere il percorso dove si era partiti.