Ritiro Yoga del Nuovo Anno

DAL DISAGIO ALLA GIOIA DI ESISTERE

Yoga e meditazione come strumenti per la “cura di sé”

“Un cielo sereno, quando ha acquistato il più alto grado di purezza e di splendore, non può ricevere una chiarezza ancor più viva. Così l’uomo che ha cura del corpo e dell’anima e che per mezzo loro si fabbrica la sua felicità, raggiunge il culmine dei suoi desideri e si trova in uno stato perfetto, in quanto il suo animo non è più agitato e il suo corpo è senza dolore” (Seneca, Lettere e Lucilio).

 

Il ritiro si offre come un’occasione per giungere al nuovo anno in una condizione di salute e vigore fisico, di maggiore chiarezza e serenità mentale, di consapevolezza e conoscenza degli strumenti che le tradizioni dello yoga di Patañjali e della meditazione buddhista hanno messo a disposizione dell’uomo per sollevarsi dalla sofferenza ed aspirare ad una felicità autentica.

Durante il ritiro esamineremo quale sia l’origine della sofferenza umana, analizzando in particolare le varie forme del disagio che affliggono l’uomo contemporaneo: dai problemi fisici e psicosomatici (stress, ansia, depressione, dipendenze) legati a cattive abitudini, ritmi frenetici e modelli distorti di felicità, fino al cosiddetto “disagio esistenziale” e alla “mancanza di senso” che, più o meno consapevolmente, attanaglia l’anima di sempre più persone, soprattutto dopo la caduta delle grandi narrazioni metafisiche, religiose e politiche del secolo scorso.

 

Approfondiremo poi il concetto di “cura di sé” nella filosofia occidentale greca e romana, chiedendoci se un ritorno a questa antica raccomandazione non sia tuttora necessario e in che senso la pratica yogico-meditativa si presenti ancora oggi come una delle “antropotecniche” più efficaci non solo per raggiungere la salute fisica e mentale, ma anche quel profondo benessere che dona senso e valore alla nostra esistenza.

 

Cominceremo con l’Hatha Yoga, lavorando sul corpo attraverso la pratica degli āsana (posture) e sul respiro mediante quella del prānāyāma (disciplina del respiro), in modo da entrare in contatto con la nostra parte più grossolana, sciogliendo le contrazioni, migliorando la postura e la respirazione, ossigenando i tessuti, rinforzando i muscoli e rimettendo in moto l’energia stagnante.

 

Praticheremo poi la tecnica dello Yoga Nidra che ci permetterà di lavorare al livello della mente subconscia per raggiungere uno stato di rilassamento profondo in grado di contribuire ad inibire le cause neuropsicologiche dello stress e dell’ansia.

 

Coltiveremo la consapevolezza dell’esperienza presente attraverso la meditazione seduta e la camminata meditativa, e in particolare la pratica buddhista di śamatha (“calmo dimorare”), una meditazione concentrativa che dissipa l’ordinaria tendenza della mente alla distrazione e all’agitazione, per riportarla ad un profondo stato di quiete, presenza, luminosità e serenità.

 

La sera del 31 dicembre celebreremo insieme con un cenone vegano/vegetariano, i kirtan, il tradizionale falò e il brindisi al nuovo anno.

 

INSEGNANTI:

Rritu Chauhaan 

Nata e cresciuta a New Delhi, India. Pratica yoga dall’età di 15 anni. Nel 2004 ottiene il titolo di Yoga Siromani (Insegnante Yoga) conferito dalla Yoga Vedanta Forest Academy, Kerala (India) e nel 2006 quello di Yoga Acharya (Maestra Yoga, M.Y.) presso la stessa scuola. Nel 2017 consegue il titolo di Insegnante di Ashtanga Vinyasa Yoga Mysore presso l’omonima scuola. Nel 2018 aggiorna la propria formazione presso il Kaivalyadhama Yoga Institute di Lonavla, Mumbai (India), da cui, nel 2020, ottiene il Certificato di Completamento nello studio degli Yogasūtra di Patañjali e il Certificato di studio e recitazione dellaŚrimadbhagavadgīta secondo gli śāstra. Nel 2019 riceve il titolo di Insegnante di Yoga Nidra nella tradizione del Satyananda Yoga. Ha insegnato Hatha Yoga in India e dal 2007 insegna in Italia promuovendo, nei suoi corsi settimanali, la pratica yogica in modo autentico e tradizionale e organizzando seminari e ritiri di approfondimento filosofico e pratico sulla disciplina in collaborazione con l’A.P.S. Yogasophia di cui è vicepresidente dal 2015.

 

Francesco Camerlingo

Nel 2010 si laurea con lode in Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo La questione del senso. Con Heidegger e Wittgenstein sull’enigma dell’esistenza, pubblicata nel 2011 da Il Nuovo Melangolo (Genova). Nello stesso anno consegue il titolo post-laurea di Teacher in Philosophy for Children/Community. Parallelamente alla filosofia occidentale nel 2007 inizia lo studio delle filosofie e religioni dell’India, in particolare di yoga e buddhismo, con il prof. F. Squarcini. Pratica Hatha Yoga dal 2007 e meditazione buddhista (śamatha e vipaśyanā) dal 2010, partecipando a corsi, seminari e ritiri residenziali con insegnanti come A. Capellari, F. Bertossa, S. Batchelor. Nel 2015 ottiene il titolo di Yoga Siromani (Insegnante Yoga) conferito dalla Yoga Vedanta Forest Academy e nel 2018 il diploma di Insegnante Yoga per bambini e adolescenti (Level 3 Sports Coach) presso la Teen Yoga Foundation, Camerton, Bristol, Inghilterra. Nel 2022 ha conseguito il Master in “Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative” presso l’Università di Pisa e L’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (PI), centro

di eccellenza nella preservazione e nello studio della filosofia e meditazione buddhista tibetana, nella tradizione Mahayana. Dal 2015 è presidente dell’A.P.S. Yogasophia, con sede a Firenze, che si occupa della promozione di yoga, meditazione e riflessione filosofica tra Oriente e Occidente attraverso corsi, seminari e ritiri residenziali. È insegnante di scuola secondaria di secondo grado.

Informazioni e iscrizioni

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Telefono

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