28 dicembre - 1 gennaio 2026 Ritiro del nuovo anno 2025/26
Narishvara yoga, meditazione, filosofia
Come dovremmo vivere?
La dimensione etica nello yoga classico e nel buddhismo
Scopo di questo ritiro è quello di esplorare, sia da un punto di vista filosofico che espe- rienziale, la dimensione etica dello Yoga classico, analizzando le astensioni (yama) e le prescrizioni (niyama) che, nell’“ottuplice sentiero” tracciato da Patañjali negli Yogasūtra, risultano propedeutiche a tutte le altre pratiche.
Comparativamente indagheremo l’etica del Buddhismo: il “nobile ottuplice sentiero” proposto dal Buddha, le 10 virtù fondamentali, con un focus sui cosiddetti “quattro incommensurabili” (brahmavihāra) – amorevole gentilezza (mettā), compassione (karunā), gioia empatica (muditā), equanimità (upekkhā) – la cui coltivazione è raccomandata con forza da entrambe le tradizioni ed è parte integrante della pratica.
Tali “qualità” o “attitudini” di mente/cuore costituiscono una prerogativa del genere umano e possono, quindi, essere esercitate e sviluppate illimitatamente da chiunque, in vista di quel “Bene universale”, che è il fine ultimo di ogni etica che si rispetti.
Esse rappresentano quindi anche per noi, oggi, dei preziosissimi punti di riferimento, dei “fari etici” utili a orientarci in un’epoca caratterizzata da un “buio di valori”, in cui rischiano seriamente di prevalere l’ingiustizia, l’odio, la violenza, la guerra, lo sterminio nei confronti dell’Altro, nonché lo scempio e la devastazione del pianeta.
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Inizieremo lavorando sul corpo e sul respiro attraverso la pratica degli āsana (posture dello haṭhayoga) e di altre tecniche moderne (Myofascial release), in modo da entrare in contatto con la nostra parte più grossolana, sciogliere le tensioni muscolari, migliorare la postura e la respirazione, ossigenare i tessuti e rimettere in moto l’energia stagnante, ripristinando lo stato fisico naturale di energia e rilassamento.
Praticheremo il prāṇāyāma (disciplina del respiro) per distendere e calmare la mente. Continueremo con lo yoga nidra, lavorando al livello del subconscio, per favorire un rilassamento psicofisico profondo, e con altre tecniche del pratyāhāra (ritrazione dei sensi), per avventurarci nell’esplorazione del “mondo interiore”.
Praticheremo la meditazione buddhista di śamatha (“calmo dimorare”), volta a sviluppare concentrazione, presenza mentale e serenità, la quale ci preparerà alla pratica di alcune tipologie di meditazioni “discorsive” di natura etica, come quella di “amorevole gentilezza”, “compassione”, “gioia empatica” ed “equanimità”, nei confronti di tutti gli esseri senzienti.
Ogni giorno avremo sessioni di studio in cui analizzeremo e discuteremo i concetti etico-filosofici fondamentali dello yoga classico e del buddhismo, confrontandoli con la nostra esperienza e con le nostre pratiche di vita abitudinarie, anche in chiave trasformativa.
Allo studio e alla pratica alterneremo una camminata meditativa nella natura e momenti di relax, condivisione e festa. Celebreremo il passaggio al Nuovo Anno in cerchio con la musica e i kirtan (canti), un falò e la pratica del “lasciar andare”, e con un classico brindisi.
PROGRAMMA GIORNATA TIPO
7.15 Lezione di Narishvara yoga (āsana e prāṇāyāma).
9.30 Colazione
11.00 Teoria
12.00 Meditazione
13.00 Pranzo
—– tempo libero —-
16.00 Teoria/discussione
17.00 Meditazione
18.00 Lezione di Narishvara yoga (āsana e yoga nidra)
20.00 Cena
INSEGNANTI
Rritu Chauhaan insegnante indiana di Narishvara Yoga – āsana (posture), prānāyāma (regolazione del respiro), kriyā (tecniche di purificazione), dhāranā (concentrazione), dhyāna (meditazione), yoga nidrā (rilassamento profondo guidato), mantra (ripetizione di parole o suoni) e svādhyayā (studio del sé) – formatasi in India nella tradizione Śivananda, Satyananda e Kaivalyadhama e con scuole più moderne di yoga (Myofascial release, Yin Yoga), con esperienza ventennale di insegnamento.
Francesco Camerlingo, laureato in Filosofia Teoretica (Università di Firenze), studioso di filosofia interculturale, esistenzialismo, fenomenologia, yoga, buddhismo e meditazione, con un Master in “Neuroscienze, mindfulness e pratiche contemplative” (Università di Pisa e ILTK di Pomaia), istruttore di protocolli basati sulla mindfulness e sulle pratiche contemplative di matrice buddhista e autore di due monografie: La questione del senso. Con Heidegger e Wittgenstein sull’enigma dell’esistenza (Il Nuovo Melangolo, Genova 2011), Il telescopio del Buddha. La meditazione come strumento epistemologico (Mimesis, Milano 2024).
Informazioni e iscrizioni
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