29 dicembre 2026 – 1 gennaio 2027·Rritu Chauhaan e Francesco Camerlingo
Ritiro del Nuovo Anno
Il punto sulla vita. Yoga, meditazione e filosofia per esplorare, comprendere, progettare se stessi
con Rritu Chauhaan e Francesco Camerlingo
Capire dove siamo arrivati, scegliere dove andare.
Nei giorni del passaggio al nuovo anno vi invitiamo a un ritiro speciale, un’occasione rara per incontrare, interrogare, dialogare con se stessi.
Lo scopo è fare il punto sulla propria vita, per orientarsi in essa: capire dove siamo arrivati e scegliere consapevolmente dove vogliamo andare. Il compito sembra arduo, ma ci avvarremo di guide preziose: i concetti della filosofia, l’energia e il rilassamento dello yoga, la lucidità e la presenza mentale della meditazione.

Un essere incompiuto, che ha da progettarsi.
Secondo il filosofo tedesco Martin Heidegger l’essere umano si trova «gettato» nel mondo, senza sapere perché. Indaffarato com’è, di solito nemmeno si accorge del semplice fatto di esserci: un fatto che dà per scontato, o dalla cui «pesantezza» tenta perlopiù di evadere «divertendosi». Eppure, in certe «situazioni emotive fondamentali», come l’angoscia o la noia, il factum brutum dell’esistenza gli si pone dinanzi come un «enigma inesorabile».
Sebbene non sappia perché è, l’uomo può tuttavia comprendere come è. Scopre di non essere al mondo come le pietre, le peonie o le formiche: non si limita a sussistere, sottoposto alle leggi di natura. Semmai ex-siste, «sta fuori», «aperto» al suo stesso modo d’essere, che gli sta sempre davanti come qualcosa da definire.
L’uomo è, dunque, un essere incompiuto. Il suo compito è proprio quello di «pro-gettare» la propria esistenza, di scegliere come essere, a partire dalle condizioni storiche e culturali in cui si trova.
Il suo tempo non è infinito. La consapevolezza della propria finitezza è la condizione per progettare, disegnare e dipingere, in modo autentico, il tempo che egli è.
Quale momento migliore del passaggio fra un anno e l’altro per fermarsi a guardarlo.
Corpo, respiro, pensiero, silenzio.
La pratica degli āsana (le posture dello haṭha yoga) e di tecniche moderne come il myofascial release, per entrare in contatto col corpo, sciogliere le tensioni muscolari, migliorare la postura e la respirazione, ossigenare i tessuti e rimettere in moto l’energia stagnante.
Il prāṇāyāma, la disciplina del respiro, per distendere e calmare la mente, e lo yoga nidrā per lavorare a livello subconscio e favorire un rilassamento psicofisico profondo.
Una riflessione sulla «condizione umana» a partire dalla filosofia di Heidegger, che fornirà le categorie e il linguaggio per affrontare la questione dell’esistenza e del suo «senso».
Un percorso meditativo delineato da Swami Niranjanananda Saraswati (Bihar School of Yoga), con alcuni riferimenti alla psicologia occidentale, per esplorare la propria vita concreta e mettere a fuoco punti di forza, debolezze, bisogni profondi e aspirazioni per il futuro.
Allo studio e alle pratiche si alternano momenti di relax, condivisione e festa. Il passaggio al nuovo anno si celebra in cerchio, con la musica e i kirtan (canti), un falò, la pratica del «lasciar andare» e un classico brindisi.

Aperto a tutti, senza prerequisiti.

Rritu Chauhaan
Insegnante indiana di Narishvara Yoga, con vent’anni di esperienza di insegnamento. Si è formata in India nella tradizione Śivananda, Satyananda e Kaivalyadhama e in scuole più moderne (Myofascial release, Yin Yoga). Insegna āsana, prāṇāyāma, kriyā (tecniche di purificazione), dhāraṇā (concentrazione), dhyāna (meditazione), yoga nidrā, mantra e svādhyāya (studio del sé).
Francesco Camerlingo
Laureato in Filosofia teoretica all’Università di Firenze, studioso di esistenzialismo, fenomenologia, filosofia interculturale, yoga, buddhismo e meditazione. Ha un master in «Neuroscienze, mindfulness e pratiche contemplative» (Università di Pisa e Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia) ed è istruttore di protocolli basati sulla mindfulness e sulle pratiche contemplative di matrice buddhista. Insegna filosofia nella scuola secondaria di secondo grado.
È autore di La questione del senso. Con Heidegger e Wittgenstein sull’enigma dell’esistenza (Il Nuovo Melangolo, 2011) e Il telescopio del Buddha. La meditazione come strumento epistemologico (Mimesis, 2024).
Accoglienza dalle 15:00 alle 16:30.
Alle 20:30 il cenone di Capodanno, alle 23:00 i kirtan, a mezzanotte il falò, la pratica del «lasciar andare» e il brindisi.
Partenza alle 14:00.
L’anno nuovo comincia a Miri Piri, fra i colli.
Telefono
L’evento su Facebook
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Dove
Miri Piri, Pigazzano di Travo (PC) · Val Trebbia, Colli Piacentini
