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Nuovo centro per workshops, seminari e conferenze

La struttura

Miri Piri è il frutto del restauro conservativo del borgo rurale di Sborzani, una serie di immobili fatiscenti in avanzato stato di degrado. Col nostro intervento è diventato un centro residenziale per seminari, workshop, conferenze dedicato ad attività olistiche quali yoga, tai chi, arti marziali, danza, ecc .
L'intervento di recupero è stato condotto secondo i criteri della bio architettura, della bio edilizia e adottando i principi del Feng Shui.
Il progetto è opera dell'arch. Mauro Bertamè di Milano con la consulenza di Emilio Marazzi e Eric Pedrazzini ed eseguito dall'impresa Bio Edil Nord s.r.l., specializzata in bioedilizia.

 

Il Centro e' composto da 14 camere da 1 a 6 posti letto tutte con bagno e doccia privati, più 4 bagni e 1 doccia comuni. 

La capacità in condizioni normali è di circa 46, ma siamo organizzati anche per gruppi più numerosi.

Per le attivita' vi sono i seguenti spazi: 


-  sala grande di 130 mq. open space in parquet

-  sala piu' piccola open space di 40 mq. stessa pavimentazione

-  soggiorno con camino e poltrone che puo' essere utilizzato per riunioni di        tipo teorico

-  spazi esterni


Maxi schermo da 50 pollici con sistema home theatre e Hi-Fi per proiezioni, musica e quant'altro.

Sono stati usati cinque materiali: sasso, legno, grassello di calce stagionata, sughero bruno, laterizio bio cotto con la pula di riso ed esente da fanghi industriali.

Il sasso recuperato è stato ricollocato nel totale rispetto della originale struttura.

Non sono stati utilizzati materiali non-riciclabili e ferro, ove necessario utilizzando “ferro austenitico” (diamagnetico).

La copertura è stata eseguita inserendo un pacchetto di isolamento di 50 cm. di coibentazione (di cui 15 cm. in pannelli di sughero bruno).

Tutti i solai sono stati mantenuti in legno ed i travi in sostituzione sono “uso fiume” trattati a mano.

I tavolati divisori interni sono eseguiti utilizzando una struttura in legno, con imbottitura in sughero bruno, e pannelli da ambo i lati in legno riciclato con intonaco di grassello di calce stagionato per tre anni.

Gli infissi sono in rovere con vetri basso emissivo (valore Ug = 1,1).

Tutti gli architravi delle finestre e delle porte esterne sono in massello di rovere.

Alcuni intonaci (palestra e refettorio) sono stati eseguiti in terra cruda (fango e paglia).

Numerosi travi esistenti di 300/400 anni sono stati tagliati ricavandone assi da parquet coi quali è stata realizzata la pavimentazione del piano terra.

Abbiamo recuperato 70 mq. di “mes brass”: mattoni di cotto fatto a mano della lunghezza di 47 cm. circa, con i quali abbiamo pavimentato alcuni ingressi.

Tutte le porte esterne sono di recupero, con cerniere e serrature originali che risalgono al 1600/1700.

Le inferriate alle finestre del piano terra, anch'esse di recupero, sono identiche alle originali.

Le porte interne, i letti, i tavoli ed i complementi d'arredo sono stati eseguiti in India, a mano con legno di shishan (tipo di rovere asiatico).

Le colonne e i comignoli sono stati eseguiti con mattoni di recupero fatti a mano.

Le scale interne sono fatte a mano su disegno in legno di rovere.

I rivestimenti delle pavimentazioni esterne sono in arenaria indiana.

L'efficacia termica è stata integrata con fonti energetiche rinnovabili quali il solare termico e fotovoltaico.

Il complesso rientra nella classe energetica A.

La caldaia onnivora (legno, pellet, granaglie) alimenta un impianto di riscaldamento a bassa temperatura con sistema radiante a parete sviluppando 1700 mt. lineari di canaline di rame annegate nella calce, distribuite su tutti i muri perimetrali del complesso.

Ogni camera ha un termostato autonomo dedicato.