Intensive Inner Circle Workshop

Zero the Hero (aka Mr. Tiziano Grandi)

Come dicono i cinesi: lo yin genera lo yang e lo yang nutre lo yin ovvero….l’interno genera l’esterno e l’esterno nutre l’interno. Questo motto è, tra l’altro, scientificamente provato poiché è il tipo si movimento esterno che facciamo  che nutre le nostre ossa, tessuti morbidi e muscoli grazie allo stress buon, eustress. E’ l’ambiente meccanico che forgia per esempio la pinna di un orca, cosi è lo stesso per la nostra schiena o bacino. Non so quanti di voi siano consapevoli di essere cresciuti in cattività e cosa questo significhi non solo per il nostro corpo ma anche per la nostra mente. Allo stesso modo, tutte le pratiche “spirituali” sono fatte per  “corpi tradizionali” e sui nostri “corpi moderni” della cultura della sedia, non possono produrre quel cambiamento tanto promesso poiché le energie liberate da quelle pratiche scorrono purtroppo in  corpi aventi schemi mentali e motori differenti. Se voi date la pratica giusta alla persona sbagliata otterrete un risultato sbagliato. Cambiare voi stessi= cambiare ciò che voi siete ossia il vostro corpo. Voi siete come e cosa muovete. Il nostro  corpo è capace di imprese grandiose se la nostra mente è d’accordo nella cooperazione. Cosi abbiamo da portare avanti un lavoro su  due piani distinti ma interconnessi. Prima in modo separato, poi integrato fino a far trascendere la dicotomia interno-esterno.

Medita come fosse vita appassionata e vivi come fosse meditazione profonda… ma non star fermo seduto su di un cuscino! 

Un maestro mi disse: Si sedes no is, se is no sedes – Se siedi non vai, se vai non siedi-.

Movimento come forma di nutrimento. Tenendo a mente tutto ciò che sapete per costruire una dieta personalizzata sana prendiamo in considerazione un altro tipo di cibo: il movimento.

Io dico, che il movimento come il cibo non è qualcosa di opzionale. Voi ricevete “segnali di fame di movimento” in risposta a una dieta “povera di movimento”, cioè che non riceve tutto  il completo spettro motorio nutrizionale necessario alla funzione umana. I casi sono due: o fate poco movimento nutrizionale o vi nutrire di merendine di movimento senza mai arrivare ad un pasto completo di movimento.  Il movimento e il cibo sono  nutrienti  tutti e due incredibilmente variegati. Una sana alimentazione  sia che si parli di cibo o movimento, non può essere ridotta a solo qualche variabile.  Ogni singolo nutriente individuale serve per un ruolo unico del processo, e molti nutrienti insieme creano effetti specifici sul corpo. Il cibo nutre da dentro il movimento da fuori. I due insieme danno come risultato energia, forza, chiara visione.  Sia il cibo che il movimento generano una cascata di processi biochimici e ormonali che alterano lo stato della nostra mente e fisiologia.  La conversione del movimento, input, a processo biochimico è detto: meccanotrasduzione.

Saper usare l’esterno per nutrire l’interno significa saper riconoscere le limitazioni dei modelli di esercizi proposti attualmente, anche da pratiche  come  lo yoga al taiji. Usando sempre l’analogia del cibo, il nostro modello corrente di esercizio, per esempio faccio yoga tutti i giorni, richiama solo un certo numero di “calorie totali” al giorno. Sappiamo che un corpo per dirsi in salute deve soddisfare 3 categorie di movimento, cardio, forza e elasticità, che possiamo per analogia associare a carboidrati, proteine e grassi. Se non consideriamo come ogni movimento risulta essere un unico profilo di carico e adattazione specifica, noi finiremo per non vedere come gli esercizi in un contesto moderno e per nulla tradizionale, possono attualmente generare malattia,, indipendentemente dalle nostre più genuine intenzioni.

Se vi interessa approfondire in modo scientifico questo aspetto leggere il mio libro: Movimento rigeneratore.

Questo per quanto riguarda la mia scelta di fare pratiche diverse in stagioni diverse, diversificandole per corpi diversi loro costituzione e salute. Non si può dare una forma, sia taji che yoga uguale per tutti.

Anche nei testi tradizionali si sottolinea con forza ciò. Questo aspetto lo affrontiamo sempre nel seminario estivo mentre in quello invernale andiamo a “lavorare dentro”. Entronauta,  che diversamente dall’astronauta che viaggia nel cosmo, l’entronauta viaggia nelle macrodimensioni interiori.

La mia chiave di argomentazione consiste nell’evidenziare che per migliorare le funzioni cognitive, emozionali e somatiche, si necessita di un movimento esterno pieno di presenza mentale interna.

Questo tipo di movimento è detto: Mindful Movements,  movimenti consapevoli.

Ma per dire che un movimento sia consapevole ci vuole “presenza mentale” ossia allineare l’attenzione e  l’intenzione con il gesto. Senza questa chiave nessuna porta su nuovi stati di coscienza può essere aperta!

Praticare in uno stato di presenza mentale, risulta aumentare la connettività funzionale sia intra che extra emisferica nella gamma di frequenze  che vanno da alpha a theta. Qualsiasi pratica interna può definirsi tale se la si inizia in uno stato di onde theta che aumenta lo stato di coscienza a causa di una maggiore integrazione di informazioni tra differenti regioni del cervello.

Dalla mia esperienza personale ( 40 anni), come praticante e “maestro” posso dirvi con certezza  che attivando la propriocezione profonda ( i 5 sensori interni) durante una pratica fisica esterna e conseguente capacità di mantenere la mente focalizzata su dei parametri interni, aumenta la densità di presenza nel presente, che permette la chiara visione  non perché la mente diventa più veloce ma perché espandendosi riesce a cogliere più dati nello stesso arco di tempo, da cui il concetto di presenza nel presente. Per conseguire questo stato “espanso”, bisogna praticare a velocità reale e in una specifica condizione di stress, detta zona di eustress. Sotto o sopra quel livello non ci sarà adattamento!

La mente espansa=  non mente dello zen.

Tratto in modo profondo questo tema nel mio libro: Mindful Movements e in Lavoro pratico su se stessi”

Cosi eccoci arrivati al punto!

L’EQUAZIONE DEL CAMBIAMENTO

Con una potente forza come l’omeostasi che blocca e trattiene, come possono gli esseri umani riuscire a cambiare? Gli psicologi russi hanno definito una semplice equazione che sembra possa fornire una risposta adeguata. Questa equazione può essere espressa così:

Forza dello stimolo /Forza della conservazione = cambiamento.

Se si riesce a rimanere vigili e presenti osservando tutto ciò che si percepisce interiormente senza esserne sopraffatti, vi sarà fornita l’occasione per la più potente pratica spirituale, e diventerà possibile una rapida trasformazione di tutto il dolore passato. Il dolore va trasformato non evitato ne curato. Il dolore è come il piombo per l’alchimista. Senza piombo non c’è oro. Ogni ostacolo diventa una opportunità di crescita.

Disciplina, forza di volontà, attenzione, indomabile intenzione le quattro facce della “Piramide della Riconquista”.

Durante questo seminario verranno dati esercizi semplici ma molto efficaci per imparare a focalizzare e saper dirigere la propria attenzione, grazie alla forza di volontà, la cui forza viene allenata con la pratica fisica esterna. Essere capaci di dirigere la nostra attenzione a piacimento ci permette di scegliere quali stimoli, stressor esterni far entrare o meno. Questo evento è il libero arbitrio.  Sono in possesso della mia vita. Ho auto-controllo. Imparare a distinguere i due componenti di base: forza e durata della propria volontà. Da unire ai due tipi di energia: fisica e mentale.  Sviluppare autocontrollo sui due piani. Noi qui alleniamo entrambi questi aspetti. La volontà è la pietra fondamentale dell’autocontrollo. Essa regola tutte le altre attività volontarie. Volontà=  la capacità di eseguire le proprie decisioni coscienti.

Autocontrollo=  coscienza + volontà. Requisito base per la volontà? La forza che chiamo in causa con l’allenamento fisico portandomi sulla soglia, oltre la mia zona di confort. Il Buddha parla di: retto sforzo.

Si può riconoscere una persona immatura, un primate umano, per la sua tendenza nell’interrompere se stesso o gli altri, saltare da un tema ad un altro ed essere facilmente distratto o condizionabile. La durata della sua attenzione è breve. È ovvio che attenzione= coscienza direzionata che come ogni altra attività umana va allenata in modo specifico. Di questo tratteremo durante questo intensivo. 

Se non controlli la tua attenzione non sei in controllo della tua coscienza. Se non controlli la tua coscienza non sei in controllo di te stesso. Se non possiedi te stesso non sei in possesso della tua vita…..

Se non possiedi la tua vita, chi la possiede al posto tuo???

Ora che lo sai…che cosa vuoi fare?

Per alterare la percezione di un individuo, o non farsela alterare, è necessario imparare a controllare e dirigere la propria attenzione. 

Mio scopo: la meta dello sviluppo di sé consiste nell’insegnare alla gente a scegliere le percezioni della realtà che permetterà ad essi di determinare il proprio stato di coscienza.

Orario lezioni:

 si inizia venerdì sera alle 18.00 e si termina martedi 8 dicembre ore 12.30 (pranzo incluso nei costi).

Le lezioni inizieranno tutti i giorni alle ore 6.00-7.30 con pranayama, meditazione attiva e chandra yoga (movimenti spinali e mobilizzazioni neurali). Gl altri orari sono: 9.30/12.30; 15-17; 18-19.30; 21.15- 22.45 circa per un totale di  8.30 ore  di pratica giornaliere. 

Totale ore complessive: venerdi 3 ore, da sabato a lunedi sera 3×8.30= 25.30 ore, martedi 4.30 ore=

33 ore circa , che verranno certificate tramite diploma di partecipazione.

Temi proposti: pranayama sequenza completa di base incluso kapalapati, bastrika e sitali. Meditazioni speciali scuola russa (Gurdjeff e altri), chandra yoga (movimenti spinali e mobilizzazioni neurali), mobilità articolare funzionale, tecniche di respirazione sotto stress, attivazione in negativo del “core” (ossia HA mula-uddiyana bandha, contrapposto a THA bandhas ossia generando dei differenziali di pressione).  Locomotion research, stretching kinesiologico, 5 esercizi per il rilasciamento ed affondamento. (SONG. CH’ EN WU FAH, della scuola M° Huang Sheng Shyan), esercizi per lo sviluppo dell’intelligenza motoria e….altro!

Training di auto-condizionamento e gestione della mente:

1: passo preparatorio.

2: esercizi per il controllo dell’attenzione.

3: direzionare i cambiamenti psicologici

4: Stato di auto-controllo, a) rilassare la mente, b) rilassare il corpo.

5: stimolazione del sistema nervoso simpatico.

6: esercizi di auto- controllo.

7: modificazione della personalità: disidentifcazione, creare un Se vincente e modificare la personalità.

8: imparare a gestire la duplice attenzione/intenzione mentre il corpo si muove (SONG CH’EN WU FAH i cinque esercizi per il rilasciamento e affondamento)

9: materiale teorico unico che verrà dato solo ai partecipanti di questo seminario.

Informazioni e iscrizioni

Canale YouTube: Tiziano Grandi

Per partecipare è necessaria la prenotazione.
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